lunedì 5 luglio 2010

Lode al regime degli Ayatollah da IXR



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IL PACIFICO REGIME CHE PER LA DICAGNO NON HA FATTO MALE AD UNA MOSCA A PARTE FORSE QUACHE FINANZIAMENTO AD HAMAS ED HEZBOLLAH E UN PAIO DI MINACCE DI ELIMINAZIONE DALLE CARTE GEOGRAFICHE DI ISRAELE SI TROVA COSTRETTO DALL'AVARIZIA DELL'OCCIDENTE AD IMPICCARE E SOFFOCARE NEL SANGUE I PROPRI OPPOSITORI. COSA CENTRI LA PAURA NEI CONFRONTI DELL'AMERICA O VERSO GLI SPORCHI EBREI CON LA NECESSITA' DI FUCILARE LE RAGAZZE CHE SCENDONO IN PIAZZA L'AUTRICE NON LO SPIEGA, INVENTA SOLO UNA PRESUNTA ILLOGICITA' NEI CONFRONTI DELLA MINACCIA IRANIANA RESA A SUO AVVISO IMPOSSIBILE DALLA DETERRENZA RAPPRESENTATA DALLA SICURA RISPOSTA DELL'OCCIDENTE. VIENE DA CHIEDERSI QUALE RAZIOCINIO SI POSSA DAVVERO TROVARE IN UN REGIME CHE MANDA BAMBINI A FALSI SALTERE IN ARIA COME KAMIKAZE PER SPIANARE LA STRADA AL PROPRIO ESERCITO DURANTE LA GUERRA CONTRO L'IRAK PER ESEMPIO.

PER QUESTA RICICLATA DI VECCHI ARTICOLI IN STILE GOEBBELS CONTEMPORANEO INFORMARE PER RESISTERE NON POTEVA ESIMERSI DAL FIRMARE IL PROPRIO CONTRIBUTO.


IRAN GATE


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- di Anna Chiara Di Cagno -



L’Iran è un paese vero con un governo vero e ultra militarizzato, terrorizzato da decenni dall’occidente, spinto all’estremismo per necessità di difendersi. Per vincere contro l’odioso ideale fondamentalista dobbiamo dialogare con il popolo arabo, la cui stragrande maggioranza non crede in uno scontro armato con la nostra civiltà.

Un rapporto della CIA, ha dimostrato che l’Iran aveva smesso di condurre esperimenti nucleari a scopo bellico dal 2003, presentato al pubblico da Bush nel Dicembre 2007 sottolinea il fatto che il regime di Teheran, tiene in considerazione i moniti dell’occidente ed è anche dotato di un minimo di senso di realismo.

Non ci vuole un esperto militare per comprendere che se anche un domani l’Iran dovesse essere in grado di dotarsi di una bomba atomica, non sarebbe da considerarsi una minaccia. Se solo si azzardassero a colpire Israele o un qualsiasi altro obbiettivo Europeo o Americano sanno benissimo che la risposta che ne conseguirebbe, porterebbe danni assai maggiori di quelli inflitti da loro e che si vedrebbero distrutti in una rappresaglia nucleare, tutti le loro più importanti siti civili e militari.

Dobbiamo capirci anche se a questo punto, ci vorranno anni per trovare un punto di vista comune, dobbiamo iniziare un percorso, non attaccare, minacciare e derubare. Sono loro che hanno paura di noi e non noi di loro. Per capire perchè l’Iran sia terrorizzato dall’occidente basta scorrere alcune date del secolo scorso.

Quest’attacco di Berlusconi al presidente iraniano, paese dove abbiamo fondamentali interessi economici (non di natura televisiva però) lascia interdetti. In linea di principio tutto giusto quello che dice il papi nostro se non fosse che lui, dal leader libico al prediente dittatore bielorusso, passando per Putin, non ha mai tralasciato di intrattenere rapporti, anche cordiali, con despoti di diverso livello e caratura. Forse l’aria di Israele in questo caso lo ha messo sù di giri e si è lasciato andare a qualche affermazione un pò più impegnativa del solito, salvo poi puntualmente smentirla all’indomani delle inevitabili proteste diplomatiche iranaiane.



Oggi, per un capo di governo straniero, ricevere un capo del governo che si trascina alle spalle uno strascico giudiziario da Chigago anni ‘20, cioè pieno di accuse assai gravi, è davvero una impresa. Si rischia di perdere il consenso elettorale.Per questo Berlusconi si accontenta ormai di frequentare capi di stato parimenti poco presentabili, tipo Gheddafi, Lukaschenko, Putin, il capo del governo bulgaro e infine,ultimo arrivato, … Netanyau, il quale, a quanto pare, in quanto rappresentante del governo israeliano, è (o e stato) sul punto di essere messo sotto accusa per crimini di guerra.

A parte questo, Israele si trova in una situazione critica perché l’appoggio sconsiderato di Bush, di un tempo, è venuto a mancare, per cui, nonostante tutte le Giornate della Memoria, la sua posizione è indebolita sul piano internazionale. Ecco dunque arriva Berlusconi (mal comune mezzo gaudio) con la sua sparata di far entrare Israele nella UE, sparata subito smentita dal portavoce UE, il quale ha giustamente rilevato che tale proposta è da considerarsi priva di fondamento.

Fonte: http://www.kliggmagazine.com/?p=1899